Affinché tutti lo sappiano

Immagine: 
22/06 - 11/09/2016
Museo di Roma in Trastevere

In mostra le opere del fotografo guatemalteco Daniel Hernández-Salazar. L’esposizione, promossa da Roma Capitale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Svizzera in Italia e riassume oltre venticinque anni di lavoro del fotografo.

La maggior parte delle immagini della mostra fanno parte dell’antologia dell’opera di Daniel Hernández-Salazar (So That All Shall Know/Para que todos lo sepan, University of Texas Press, 2007). Esse rappresentano i tre pilastri sui quali il fotografo basa gran parte della sua creazione artistica: la documentazione dei fatti e della storia, la riflessione profonda su questa documentazione e, come risultato dei due processi precedenti, la sua azione politica e la sua risposta esistenziale alla vita.

Avendo vissuto come foto reporter i fatti tragici della storia del suo Paese, in particolare i difficili anni ‘80, Hernández-Salazar ha dedicato, sin dagli anni ’90, il suo lavoro al tema della vita e della morte in Guatemala. Il suo polittico Esclarecimiento (Chiarimento) composto da 4 elementi, ha illustrato le copertine dei quattro volumi del rapporto Guatemala: Nunca más (Guatemala: Mai più, 1998) che analizza le violazioni dei diritti umani durante il conflitto armato in Guatemala (1962-1996). L’assassinio del vescovo Juan Gerardi, coordinatore del rapporto, ha delineato il destino di uno degli elementi del polittico, Para que todos lo sepan (Affinché tutti lo sappiano) che è divenuto, a partire da quel momento, una vera icona della promozione e del rispetto dei diritti umani, della ricerca della verità storica, della giustizia e della pace.

Questa mostra ha l’obiettivo di presentare, anche se non in maniera esaustiva, l’opera di Daniel Hernández-Salazar e cercare, allo stesso tempo, di restituire una parte della sua traiettoria creativa attraverso la quale cattura, riflette e riproietta le sue preoccupazioni e quelle del suo Paese.

Le foto che compongono la mostra sono state realizzate grazie al sostegno del Dipartimento federale degli affari esteri svizzero - Divisione Sicurezza umana. Attraverso la sua azione e le sue attività di promozione della pace e dei diritti umani, la Svizzera contribuisce, in diversi contesti e paesi nel mondo, a iniziative e progetti concernenti la rielaborazione del passato e la prevenzione delle atrocità.

Informazioni

Luogo
Museo di Roma in Trastevere
Orario

Dal 22 giugno all' 11 settembre 2016
Da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00
Chiuso lunedì

La biglietteria chiude alle ore 19.00

N.B. per eventuali aperture e/o chiusure straordinarie consultare la pagina dedicata agli  Avvisi

Biglietto d'ingresso

- Intero: € 6,00
- Ridotto: € 5,00

Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza)
- Intero: € 5,00
- Ridotto: € 4,00

Gratuità e riduzioni

Convenzioni

Acquisto online
La conferma d'ordine stampata dà diritto a saltare la fila in biglietteria e ritirare il proprio biglietto d'ingresso.

Prenotazioni

Informazioni

Tel. +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)

Tipo
Mostra|Fotografia
Prenotazione obbligatoria:
No
Altre informazioni

Promosso da: Roma Capitale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Ambasciata di Svizzera in Italia

Con la collaborazione di
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