Museo di Roma in Trastevere

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Zampogna
strumento musicale aerofono ad ancia, polifonico, a suono continuo. Nell’Italia centro-meridionale è costituito da un numero variabile di canne ad ancia (da due a sei) un ceppo, un otre ed un cannello di insufflazione. Il canneggio comprende due canne melodiche (chanter) più bordoni, di legno, molto raramente di canna, con foratura cilindrica, conica o cilindro-conica, due ancie semplici o doppie, campane terminali, solidali o innestate, completamente aperte (“aperte”) o con i bordi rientranti su una cavità interna (“chiuse”). Il ceppo è un blocco di legno tronco-conico di raccordo. Internamente è forato in una serie di alloggiamenti in cui vanno ad inserirsi le estremità superiori delle canne, comprese le ancie. L’otre è la pelle intera di una capra, o di una pecora, rovesciata (con il pelo all’interno) e chiusa in fondo. Al posto del collo viene legato il ceppo, al posto di una zampa anteriore il cannello di insufflazione. Le altre aperture sono chiuse con legacci, generalmente dall’interno. Recentemente in alcune aree (Lazio, Molise), il tradizionale otre di pelle è stato sostituito da sacche di gomma ricavate da camere d’aria per pneumatico di automobile. La zampogna viene suonata da seduto o all’impiedi, fermi o camminando. Il suonatore tiene l’otre abbracciato al centro del corpo, oppure di lato, sotto il braccio, e lo gonfia mediante il cannello di insufflazione. L’otre mantiene la riserva d’aria e alimenta le ancie contenute all’interno del ceppo. Per ottenere un suono continuo, senza sbalzi, occorre immettere quantità di fiato costanti ad intervalli regolari, coordinando questa azione con la giusta pressione del braccio sull’otre. Le zampogne hanno un repertorio costituito da novene e pastorali natalizie, balli tradizionali (saltarello, ballarella, tarantella), balli così detti “di gara” (valzer, polka, mazurka, quadriglia), marce e canzone popolaresche e moderne. In aggiunta alla ciaramella, possono essere accompagnate dal tamburello e da altri membranofoni e idrofoni. (P.E.SIMEONI – R. TUCCI, La collezione degli strumenti musicali, Istituto Poligafico e Zecca dello Stato, Roma, 1991, pp 286-287) La zampogna presente nella Scena Romana dei Pifferai è una zampogna zoppa della Valle dell’Aniene, costruita forse a Vicovaro, alla fine dell’800. E’ detta zoppa poiché presenta il chanter maggiore più corto rispetto a quello che su altre zampogne è provvisto di congegno metallico denominato “chiave”.
Zinale
(grembiule), capo base dell’abito popolare femminile. Era indossato con molteplici funzioni: pratica, a protezione degli abiti dallo sporco; simbolica, a protezione dell’addome dunque della femminilità; ed estetica, in particolare nell’abito festivo, confezionato in seta o tulle e decorato da ricami e trine.

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