Glossario
Carmagnòla
casacchino di velluto, ornato di merletti e nappine, a maniche lunghe le quali all’altezza delle spalle erano rigonfie e impreziosite da sbuffi e increspature. Era indossato dalle popolane romane nelle occasioni festive.
Carro a vino
struttura composta da due grandi ruote, un piano di carico senza sponde e due lunghe stanghe a cui attaccare il cavallo. Trasportava di norma circa cinquecento litri di vino in barili da cinquanta o sessanta litri ognuno. I barili erano fermati da due lunghe funi (le suste)e, sul retro, da due aste di legno (i tortori) infisse in un argano (il mulinello) che, ruotando, permetteva di stringere le suste. Completava il carico la copella, un barilotto di dieci litri. Per proteggere il carrettiere dalle intemperie provvedeva la forcina (o cuffia), poi sostituita da una cappotta a soffietto.
Casareccianti o caserecci
fornai che vendevano pane di seconda o terza qualità, dunque a buon mercato
Cioce
rudimentali calzature, utilizzate da pastori e contadini, realizzate con una suola di cuoio crudo a forma rettangolare, tenuta stretta al piede e alla parte inferiore della gamba per mezzo di stringhe di cuoio che salivano incrociandosi fin sotto al ginocchio. Le stringhe, inoltre, servivano per tenere ferme e aderenti alla gamba le fasce bianche di tela grezza (pezze), che facevano le veci delle calze.
Copella
barilotto da dieci litri che costituiva l’omaggio in vino fatto dall’oste al carrettiere che lo riforniva
torna al menu di accesso facilitato.




