Salomon Corrodi, Roma da Monte Mario, 1880
La collezione
La collezione permanente del Museo di Roma in Trastevere mostra gli aspetti salienti della vita popolare romana della fine del Settecento e dell’Ottocento, filtrata attraverso i gusti e i convincimenti degli artisti e dei folkloristi che l’hanno rappresentata. In particolare la collezione comprende una raccolta di dipinti, stampe, disegni e acquerelli, tra cui una selezione della famosa serie della Roma sparita di Ettore Roesler Franz (Roma 1845 – 1907), un presepe di ambientazione ottocentesca romana, sei rappresentazioni veristiche d’ambiente, meglio conosciute come Scene romane, che riproducono a grandezza naturale aspetti della vita popolare romana dell’Ottocento. Le tematiche maggiormente rappresentate sono i mestieri, le feste laiche e religiose come le Luminarie e il Carnevale, il saltarello, l'abito tradizionale.
Fanno parte della collezione del Museo i materiali appartenuti al poeta Trilussa (Roma 1871 – 1950) donati dopo la sua morte al Comune di Roma e in parte esposti nella videoinstallazione denominata la Stanza di Trilussa.
Il Museo attua periodiche rotazioni delle opere per motivi conservativi e per consentire ai visitatori di ammirarne il maggior numero possibile. Attualmente è esposta una selezione di dipinti, incisioni e stampe di pittori di grande fama, italiani come Ippolito Caffi e Vincenzo Morani e stranieri come Salomon Corrodi e Adolphe Roger.
Tra le vedute di Roma e della Campagna romana sono esposte una Veduta notturna di Roma di Amedeo Simonetti (1874-1922), una Veduta fantastica del Palatino, di Carl Friederch Seiffert (1809-1891), Piazza Colonna di notte di Pasquale Ruggero (1851-1915) e alcune piccole vedute di Diego Angeli (1869-1937). Tra i dipinti dedicati ai mestieri è in esposizione il Caldarrostaio a via Sistina di Arnoldo Corrodi (1846-11874) e, tra quelli che rappresentano la religiosità, La benedizione dei cavalli a S. Antonio all’Esquilino (1855), entrambi ritornati al Museo dopo il restauro conservativo. Inoltre sono esposte una scultura di terracotta di Achille Pinelli (Roma 1809-1841), Barbaro, barbaresco e maschere, realizzata nel 1833, che rappresenta una scena del carnevale romano; due maschere lignee antropomorfe carnevalesche del sec. XIX e un bracciale di legno per il Gioco del pallone, gioco sferistico molto popolare nella Roma ottocentesca.
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