Mostre
Curata da Fabio Santilli e sotto la direzione artistica di Antonio Mele Melanton, l'esposizione vuole ripercorrere le vicende artistiche e letterarie della satira e della caricatura dal Settecento al Novecento tra le Marche e Roma.
La mostra è stata prorogata al 21 gennaio 2007
Suggestivi chiaroscuri dalle forme equilibrate e simboliche, nelle 62 opere di Flor Garduño esposte al Museo di Roma in Trastevere. Una serie di nudi che ripercorrono le diverse fasi dell’esistenza della donna, un percorso di immagini attraverso i simboli della fertilità e del potere femminile.
La mostra è stata prorogata al 14 gennaio 2007.
Il Museo di Roma in Trastevere, da sempre testimone attento delle vicende umane e sociali del nostro tempo, due importanti mostre, ognuna un racconto della vita e della storia attraverso i volti della gente comune.
In mostra i soggetti preferiti del lavoro di Emilio Gentilini ovvero le donne ritratte nelle piazze, nelle strade e nei vicoli di Trastevere, storico rione popolare romano.
In mostra le fotografie di Graciela Itubide che documenta con immagini dense di emozioni la difficile condizione di alcune donne colpite dall'AIDS.
In mostra il lavoro del grande fotografo sudafricano Guy Tillim, incaricato dalla comunità di Sant’Egidio e dal Festival di Fotografia di documentare le condizioni di vita nel Malawi, paese a a rischio di carestia.
Al Museo di Trastevere in Roma si terrà come di consuetudine l'edizione 2006 del World Press Photo, il più prestigioso premio internazionale di fotogiornalismo.
Nella quinta edizione di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma, il Museo di Roma in Tastevere ospita un’importante sezione di esposizioni. Una rassegna che invita a riflettere sull’importanza della Fotografia nel Novecento e nei nostri giorni, indispensabilità data dalla sua capacità di documentare, testimoniare, ma anche di esprimere l’immaginazione.
Memoria e oblio costituiscono i due estremi entro i quali la fotografa francese Léa Eouzan costruisce le sue immagini. Luoghi dimenticati dei Pirenei orientali, teatro di eventi della seconda guerra mondiale vengono presentati con un linguaggio che, nonostante ricerchi la pura oggettività presentando i soggetti senza alcuna interpretazione o partecipazione evidente, riesce a coinvolgere con forza l’osservatore.
I reperti di archeologia bellica risalenti alla Guerra Fredda fotografati da Lorenzo Vitturi restano a testimoniare la fine di un momento drammatico della nostra storia recente.
Sul filo della memoria e del recupero del potere evocativo di luoghi e paesaggi si snoda la ricerca di Riccardo Mazzoni, che ha lavorato sul tracciato toscano della Linea Gotica, ultimo fronte dell’esercito nazista contro l’avanzata delle forze alleate e testimonianza di uno tra i periodi più sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale.
Gli avvenimenti che hanno segnato e segnano la vita collettiva del nostro Paese tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, gli attentati terroristi che a Torino, Roma, Milano, Genova sono legati in modo indissolubile a luoghi specifici: sono questi i luoghi che le immagini di Eva Frapiccini restituiscono alla memoria, dopo una complessa rimeditazione.
La mostra espone una serie di cartoline dei quartieri periferici della capitale.
Immagini dalla Cambogia. La mostra, in un serrato percorso fotografico, ha evocato l’atmosfera di un’epoca idilliaca e l’atroce quotidianità del successivo regime del terrore.
Il fotografo veneziano Luca Campigotto ha rivisitato i luoghi fortificati della Grande Guerra restituendo, con immagini di grande suggestione, l’inquietudine dolorosa del ricordo.
Una selezione di immagini di Luigi Ghirri ispirate dalla contemplazione delle cartoline di paesaggio, dai ruderi dei Fori Romani alle Cascate del Niagara.
Ottanta fotografie in bianco e nero illustrano i ben 1.116 luoghi selezionati della città New York. Accanto ai più celebri e conosciuti simboli newyorkesi come la Statua della Libertà e il Ponte di Brooklyn, anche piccoli gioielli.
La mostra comprendeva circa 70 fotografie di Philippe Antonello realizzate in occasione del film All the Invisibile Children, presentato fuori concorso alla sessantaduesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
L’Assessorato alle Politiche Culturali e la Sovraintendenza ai Beni Culturali hanno promosso una mostra ad illustrazione dei più complessi fatti di cronaca nera accaduti a Roma dal dopoguerra ad oggi.
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