Mostre
Occhi di Gerusalemme è una iniziativa composta da sessanta fotografie, a colori ed in bianco e nero, con l'intento di mostrare immagini alle quali gli autori, tre israeliani e tre palestinesi di Gerusalemme, attribuiscono un senso comune di ricerca di pace.
Attraverso l’esposizione di fotografie e copertine di dischi, oggetti e premi, motociclette e vestiti la mostra presenta il percorso esistenziale privato e pubblico del personaggio Claudio Villa.
La mostra è organizzata dall'Assessorato alle Politiche Culturali Comune di Roma e dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali, con la collaborazione del Comitato Alessandro Blasetti, in occasione del centenario della nascita del regista.
La mostra ripercorre la vita cinematografica di Blasetti riassumendo cronologicamente l'attività di regista.
Sono esposte le immagini premiate nell'ultima edizione del World Press Photo (2002), concorso internazionale di fotogiornalismo indetto ogni anno, da 45 anni, dall'omonima fondazione olandese. Il meglio della produzione mondiale viene esaminata da una giuria indipendente formata da nove esperti scelti tra i più accreditati in campo internazionale.
L'idea della mostra nasce dalle ricerche condotte per la pubblicazione del volume di Italo Insolera e Antonio Cederna "Roma fascista nelle fotografie dell’Istituto Luce", edito nel 2001 per la collana "L’immagine e la storia" da Editori Riuniti. Il volume presenta una selezione di fotografie dell’Archivio dell’Istituto Luce scattate tra gli anni ’20 e la seconda guerra mondiale e dedicate alle opere urbanistiche allora in corso o realizzate a Roma.
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